“Lei, potrebbe raccontare, insegnare il lavoro che fa lei. Che poi è stimolo nei confronti di allievi, a ricercare liberi da formule, che questa è una proposta; stimolando nell’allievo, per contrasto e no; altri linguaggi”


“Tra la scultura grande e la scultura-gioiello c’è coerenza formale, coerenza estetica. Coerenza, se vogliamo chiamarla, proprio di contenuti.
Una coerenza che appare nelle forme; quindi concettualmente una sua scultura è uguale ad un suo gioiello”.

dal testo in catalogo, LA GIACOBBE: LEI È LEI, di A.G. Fronzoni, Milano 1989

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